Punta Carena e Faro

Se chiedete a un caprese qual è la sua spiaggia preferita, probabilmente vi risponderà "Il Faro".

In realtà il Faro non è una vera e propria spiaggia, ma una baia rocciosa da cui tuffarsi in un mare sempre pulito. Ciò che lo rende un lungo tanto amato è l'imponente sagoma del faro che si staglia sulla punta e la possibilità di godere il sole dall'alba l tramonto. 

Il faro di Punta Carena è il secondo più grande d'Italia per potenza d'illuminazione (dopo Genova), oltre ad essere uno dei più antichi: la prima volta fu acceso nel 1867.

Scendendo lentamente la strada carrozzabile che parte dalla zona Caprile di Anacapri si ammira la costa frastagliata che forma incantevoli calette, la ricca vegetazione mediterranea, la pineta che si affaccia sulla piccola baia, il costone roccioso nel quale si aprono le "Grotte dei Caciocavalli" e su cui si staglia imperiosa la Torre della Guardia.

Dalla piazzetta di Pino, poco prima di arrivare al Faro, si può raggiungere uno dei principali fortini utilizzati in passato per difendere l'isola dagli invasori e godere di un indimenticabile panorama. Ai piedi del faro si trova un altro fortino, questa volta risalente alla Seconda Guerra Modiale, dal quale è possibile ammirare tutta la baia di Punta Carena e spingere lo sguardo fino all'Isola di Ischia.

Il Faro è un luogo sempre tranquillo, lontano dalle rotte del turismo di massa, ma il momento migliore per apprezzare la sua magia è al tramonto, quando il sole cala sul mare e i pescatori tirano giù le barchette per la pesca notturna. Durante l'estate i due bar del luogo organizzano spesso serate con musica dal vivo.